Questa è stata ed è ancora una calda Estate 2022, nessuna tregua in paese, mi sembra di vivere nei gironi dell’inferno di Dante. Le camminate in montagna, anche se brevi, le evito, ma per fortuna dopo quel bel temporale di Venerdì sera, mi sono detta : ” E’ l’occasione per andare a fare due passi su, in Alta Quota”.

Le condizioni però erano queste:

  • Breve tragitto per questione di impegni,
  • percorso facile,
  • con rifugio,
  • abbastanza in quota da poter respirare aria fresca.

Rullo di tamburi … la scelta è stata… RIFUGIO BIETTI BUZZI sotto la grigna Settentrionale.

COME RAGGIUNGERE ESINO LARIO

Da Milano/Lecco ci sono tre possibilità:

1- da Lecco seguire la SS36, prendere l’uscita per la SP72 (Abbadia, Mandello, Varenna) e proseguire fino a Varenna. A Varenna seguire le indicazioni per Esino Lario e una volta giunti ad Esino proseguire seguendo le indicazioni per Cainallo.

2- da Lecco seguire la SS36, uscita Bellano SP65 (Parlasco, Esino Lario) e proseguire fino al bivio per località Cainallo.

3- Da Lecco prendere SP62 della Valsassina fino a Cortenova da lì SP65 direzione Parlasco-Esino Lario. Proseguire fino al bivio per località Cainallo.

Esino lario un paese tutto da scoprire

COME RAGGIUNGERE IL RIFUGIO BIETTI BUZZI

Per questa escursione sulla Grigna Settentrionale (meglio conosciuta come Grignone) in macchina ho raggiunto Esino Lario, poi ho proseguito per località Cainallo. Appena raggiunto il Rifugio Cainallo, lungo la strada, va acquistato il tagliando per il parcheggio (tutto il giorno costa 4,00, si può pagare con carta di credito o moneta ed è rimborsabile dal rifugio con un consumazione) , direttamente al distributore situato vicino al portone d’ingresso del rifugio.

Ho poi proseguito, sempre in l’auto ancora per un breve tratto ed ho raggiunto il Vo di Moncodeno dove è possibile parcheggiare.

ATTENZIONE: Senza tagliando sull’auto la multa è assicurata.

Ci si immette subito, sulla destra, in un primo tratto di bosco, da qui bisogna seguire il sentiero n. 24. Dopo circa 40 minuti di camminata ci si troviamo di fronte alla maestasa bocchetta di Prada,

creatasi in seguito all’erosione del calcare. A Livello storico invece ricorda i partigiani caduti durante la guerra di Liberazione.

Questo sentiero è molto caratteristico, oltre a rimanere stupiti per gli stupendi panorami che si aprono sul lago di Como, esattamente si vede Mandello, che tra l’altro è un altro punto per raggiungere il rifugio. Ci offre un’abbondanza di pozzi e cavità che eploratori, con corde e torce si calano con imbragature.

Da questo punto così particolare si deve camminare ancora 40 minuti circa per raggiungere il Rifugio Bietti-Buzzi.

UN PRANZO SUPER

Raggiunta questa struttura incantevole , con un panorama mozzafiato, un languorino mi ha costretto (per modo di dire) a fermarmi per pranzo. Il rifugio offre parecchie scelte e io non potevo che scegliere della polenta (che mangerei tutti i giorni) con funghi il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. Un ampio spazio verde, di fronte al rifugio, ti permette di rilassarti sdraiato, contemplando l’infinito.

Lo staff del rifugio è molto cordiale e disponibile. Il cibo è davvero ottimo e vario. Inoltre dispone di stanze quadruple, da sette e ventiquattro posti con la possibilità di pensione completa.

Una settimana io personalemente me la prenoterei, è un punto di partenza per altre escursioni di diverso livello, inoltre nelle vicinanze sono collocate le più famose vie di arrampicate storiche come quelle del Sasso Cavallo, del Sasso dei Carbonari, ma anche le Falesie della cresta di Pancaformia, appena aperte e attrezzate da giovani alpinisti.

PH. BY VIGSTEFY

INFORMAZIONI TECNICHE

  • Partenza: Esino Lario, Alpe Cainallo
  • Tempo: 01:30
  • Altitudine: 1719 m
  • Dislivello: 370 m
  • Difficoltà: E
  • Ristori: Rifugio Bietti-Buzzi

PERCHE’ E’ UNA META DA RAGGIUNGERE

Questo percorso è adatto a tutti anche ai bambini, se abituati a camminare, te lo consiglio vivamente e se hai dei suggerimenti scrivimi.

Mi sono persa nella bellezza dei paesaggi con i colori vivi, l’aria fresca e la maestosità della montagna. Che mi è macata davvero tanto in questo mese.

La verità è che mi perdo nell’orizzonte e grazie a quello che mi trasmette, riesco a staccare completamente la spina, non pensare più alla routine, alla fatica e agli impegni. Riesco a concedermi qualche istante con me stessa, mi rende felice e sorrido alla vita, ringraziandola per quello che ogni giorno mi regala. Sono Fortunata. Per me ogni vetta, anche se piccola è una conquista e finchè potrò non mollerò mai.

È meglio conquistare te stesso piuttosto che vincere mille battaglie. Quando conquisti te stesso, la vittoria è tua. Nessuno potrà togliertela, né angeli né demoni, né paradiso né inferno.

Buddha

Le Leggende della Lombardia
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