Di notte in Piazza Pallone, a Mantova, è possibile sentire il grido disperato di una donna, Risuona la voce di Agnese Visconti, che infesta Palazzo Ducale.

Agnese Visconti una storia che ha versato non solo sangue ma tanta tristezza in questa giovane Donna, Sposa e Mamma:

Direi di iniziare a fare un pò di chiarezza con la storia . Mantova era governata dai “Gonzaga” famiglia ricca e potente che la preservò per ben 4 secoli. Gli unici legami che potesse avere Luduvovico II era quello di allearsi con altre ricche e potenti famiglie così Nel 1380 unì in matrimonio Suo figlio Francesco I con Agnese Visconti, figlia di una ricca famiglia di Milano.

Agnese, sesta di 17 figli, Agnese sposò Francesco a soli 17 anni (Francesco ne aveva 14). Agnese ebbe molta difficoltà a fare buon viso a cattivo gioco, non aveva un rapporto particolarmente felice con il marito e Il signore di Mantova attendeva da lei la venuta al mondo di un erede maschio, che la donna non riuscì mai a partorire. Dal loro matrimonio nacque soltanto una femmina, Alda. La salute cagionevole di Agnese le porto solo continui aborti.

La vita della giovane sposa prende una piega drammatica nel momento in cui suo padre viene ucciso da Gian Galeazzo Visconti che prese potere su Milano. Mentre Agnese e suo fratello cercavano il modo di vendicarsi dell’usurpatore e riprendere ciò che era stato estorto al padre, Francesco si alleò Con Gian Galeazzo. Agnese a questo punto era scomoda agli occhi del marito, che l’accusa di tradimento con il cavaliere Antonio da Scandiano. Impossibile scoprire la verità ma è opinione comune che si trattasse di una montatura. Ancora oggi, a secoli di distanza, gli atti del processo sono conservati presso l’Archivio di Stato di Mantova.

Il cavaliere tentò di salvarle la vita, dichiarando d’averla violentata, ma a nulla valse il suo gesto, così come il costante professarsi innocente da parte della donna. Il 7 febbraio del 1391 lui venne impiccato mentre lei decapitata. La condanna fu eseguita in gran segreto, in uno dei cortili di Palazzo Ducale, e lì fu sepolta insieme al cavaliere, in terra non consacrata come ultimo affronto: una targa in Piazza Pallone la commemora.

Una triste storia quella di Agnese, non c’è da stupirsi se la sua anima, senza pace si aggira nel palazzo: tra le stanze e i cortili: lamenti e luci per chi ha sventura di sentirla o avvistarla. Un grido di dolore di una donna che, disperata, pretende che le venga restituita la vita ingiustamente portata via.

La tua Vita troppo breve e infelice, Se potessi , cara Agnese, ti concederei quello che ti hanno strappato.

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Targa in Commemorazione ad Agnese Visconti

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