Nell’articolo di settimana scorsa ho condiviso le mie ricerche sulle origini.. non proprio tutte Americane, ora invece ti elenco le tradizioni nei vari paesi d’europa.

Irlanda

In Irlanda in molte zone, si riproducono ancora gli antichi riti celtici, con falò accesi e bambini vestiti in costume. Il cibo tradizionale della festa è il Barm Brack, un pane poco dolce con uvetta ideale per spalmare marmellata e burro. Di solito, si usa anche inserire una monetina e un anello nella torta: chi trova la monetina sarà destinato a diventare ricco entro l’anno, mentre chi prende la fetta con l’anello si sposerà entro 12 mesi.

Inghilterra

I bambini realizzavano dei pupazzetti, i Punkies, intagliando le barbabietole, mentre le lanterne per cacciare gli spiriti maligni venivano create con le rape. Inoltre si usava bruciare degli oggetti nei falò per spaventare gli spiriti e per avere indicazioni sul futuro delle persone: se due giovani lanciavano i dadi nelle fiamme e questi esplodevano, significava che il loro matrimonio sarebbe stato burrascoso, mentre se una persona gettava un sasso nel fuoco e la mattina dopo non era più visibile, si credeva che l’individuo sarebbe morto entro l’anno.

Austria

La tradizione è quella di lasciare del cibo precisamente del pane dell’ acqua e una lampada o lumino accesa sul tavolo. Un tempo si credeva che tali elementi avrebbero dato il benvenuto alle anime dei morti che ritornano sulla terra.

Belgio

Si accendono candele in memoria dei defunti, mentre in Slovacchia vengono posizionate, davanti al camino acceso, delle sedie. C’è una sedia per ogni membro della famiglia in vita ed una per ciascun defunto.

Germania

Vietato usare i coltelli! Vengono conservati in luoghi chiusi. Questa tradizione vuole che si eviti di ferire gli spiriti.

Spagna

si consuma una bevanda alcolica dopo aver recitato un incantesimo, con l’accompagnamento di musica. La Quemada è composta da alcool distillato dal succo di frutta, miscelato con caffè, scorza di limone e zucchero. Inoltre gli alimenti consumati durante i festeggiamenti di Halloween spagnoli sono le castagne e le patate dolci.Oltre a questo i fornai spagnoli preparano dolci a base di marzapane, chiamati Huesos de Santo, o le ossa del Santo. Le origini di questi alimenti si trovano nelle feste funebri in Spagna da tempi antichi.

Italia

Le tradizioni variano di regione in regione e alcune sono davvero bizzarre:

FRIULI E VENETO

Abbiamo due feste della tradizione: il lancio “das cidules, (la forma di queste rotelle negli utimi 5-10 anni sono moda per bandire le tavole natalizie) festa di origine celtica per garantire la fertilità dei campi, nella quale si lanciano rotelle di faggio infuocate giù da pendii e dirupi gridando frasi propiziatorie, e la Fiesta dalis muars, si basa principalmente sull’esposizione di zucche intagliate ed illuminate lungo le vie del centro storico, che per l’occasione vengono rese completamente buie ed illuminate soltanto dal bagliore di fuochi e fiaccole
I dolci tipici sono le fave, dolcetti colorati tipici del Friuli Venezia Giulia.

SICILIA

Nella regione di Caltanissetta, esiste tutt’ora per i bambini la tradizione di “apparare i scarpi”, ovvero lasciare le proprie scarpette vecchie in un angolo della casa o fuori dalla porta della camera, per ritrovarle il giorno dopo sostituite da un paio nuovo, o un paio di scarpette di zucchero, oppure riempite di dolcetti portate dagli spiriti dei defunti. In altre zone si può fare una vera e propria “caccia” al regalo nascosto dai morti in casa, recitando la frase “Armi santi, armi santi/ io sugnu unu e vuatri tanti/ Mentri sugnu ‘ni stu munnu di guai/ cosi ri morti mittiminni assai” (“anime sante, anime sante/ io sono uno e voi siete tante/ Mentre sono in questo mondo di guai/ di cose dei morti mettetemene assai”), parole con cui i bambini invocano i regali delle anime sante, le “cosi ri morti”.
Tipiche anche le statuine di pasta di mandorle regalate ai bambini in occasione della festa dei morti e i dolcetti “ossa di morto”, che si trovano tuttavia letteralmente in tutta Italia, fino alla Toscana e alla Lombardia.

In Lombardia, fino agli anni ’50-’60, i bambini intagliavano delle zucche (dette “lumere”) prima di uscire a bussare alle porte dei vicini per chiedere in dono dolci, castagne e frutta secca, ma c’era anche l’usanza di lasciare sul davanzale della finestra latte, castagne e un bicchiere di vino per i morti che sarebbero tornati nottetempo a visitare la casa.

Queste sono solo alcune delle usanze prettamente Italiane e chissà quante ce ne sono ancora nel resto della penisola.

Hai voglia di aiutarmi a cercarle tutte? Scrivimi in privato e nei commenti così da completare questa bellissima curiosità.

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