E’ stata davvero un calda, anzi caldissima giornata e la voglia di uscire è andata un pò ad aclissarsi , ma siccome il mio motto è : ” fai oggi quello che non si può fare sicuramente domani… perchè si lavora” , ho deciso di andare a far visita all’orrido di Nesso e con un pò di vergogna ti dico che è la prima volta che ci vado.

Nesso si trova in provincia di Como a metà strada appunto da Como a Bellagio, un piccolo e pittoresco borgo raggiungibile attraverso l’antica Strada Regia. Sorge esattamente sul punto di unione tra i due torrenti Tud e Nosé i quali, da questa fusione, creano l’omonima e celebre cascata che rende questo luogo incredibile. Un bellissima gola naturale che si presenta con rocce spioventi ricche di vegetazione e una cascata di 200 mt.

Il nome Nesso pare sia un omaggio all’antica divinità celtica delle acque. Questo elemento è, infatti, tanto caro al paese sin dalle sue origini e lo dimostra il fatto che nel Medioevo, l’attività principale della zona risiedeva nei mulini e nella forza idrica dell’acqua che scorreva lungo i torrenti di questo territorio.

P. BY VIGSTEFY

– COME RAGGIUNGERE NESSO

Abbiamo parcheggiato la nostra fedele moto in un parcheggio lungo la strada, è stata dura trovare un parcheggio. Per chi decide di andare in macchina consiglio di evitare la visita nei giorni feriali e negli orari di punta specialmente in estate.

Comunque è semplice e fattibile in giornata per chi parte da Milano, Como, Varese e Lecco. 

  • Puoi raggiungere Nesso percorrendo l’A8 (Autostrada dei Laghi). Una volta arrivati a Como dovrete seguire le indicazioni per Bellagio lungo la SP583 e in circa 30 minuti raggiungerete Nesso. Potete parcheggiare l’auto all’inizio del paese per poi proseguire a piedi oppure, con un po’ di fortuna, in PIazza Castello dove si trova il belvedere.
  • Con i mezzi di trasporto pubblici puoi raggiungere Como in treno e poi prendere l’autobus. Le linee che raggiungono Nesso sono la Linea C30 Como-Bellagio SPT oppure la Linea C32 Como-Piano del Tivano SPT.
  • In alternativa, anche in battello da Como con la Linea CB1 Como-Bellano (Navigazione Lago di Como).

– COSA VEDERE A NESSO

Nesso è un piccolo e pittoresco borgo diviso in cinque frazioni, sviluppatesi sulle ripide pendici dei monti che lo circondano. Borgovecchio è la parte più antica del borgo, sorta a Nord del fiume Colmenace. Tra la foce del fiume Colmenace e l’orrido si trova invece Coatesa, la parte più pittoresca del borgo. Subito a monte si trova Lissogno, sorto lungo il fiume Touf per sfruttare la forza delle sue acque per azionare i mulini.

Castello sorge su uno sperone ed è sorto intorno all’antico castello del borgo. In questa frazione si trova la Chiesa di San Lorenzo, costruita sui resti di un’antica chiesa. Il primo edificio risaliva all’epoca medievale e venne citato per la prima volta in un documento di Papa Lucio III del 1184. Questo edificio faceva parte dell’antico castello, entrambi andati distrutti nel corso della guerra decennale. Vennero in seguito ricostruiti nel XV secolo, ma furono nuovamente distrutti il secolo successivo dal Meneghino. La chiesa attuale risale al XVI secolo.

Vico invece è la parte agricola del borgo, sorta dove le pendenze sono meno aspre, lungo la strada che porta al Piano del Tivano. Qui si trova la Chiesa di Santa Maria di Vico, un’antica chiesa che si pensa risalga a prima del 1184. Questo fu l’anno del Privilegio di Papa Lucio III nel quale venne menzionata per la prima volta come “Oratorium sancte Marie de Vico cum omnibus appendiciis eius”. Nel corso dei secoli, soprattutto nel XVI e nel XVII secolo, questa chiesa venne utilizzata anche come lazzaretto durante le epidemie.

Consiglio sempre una passeggiata tra le strette vie tipiche del lago,così da perdere lo sguardo tra le vecchie case e le strette stradine del centro storico. Il centro storico di Nesso sorge proprio attorno all’orrido, il punto in cui i due fiumi confluiscono dividendo in due il paese E’ molto breve ma se siete in questa zona non potete mancare visita, regala degli scorci davvero meravigliosi, accompagnati da qualche cascatella qua e la.

Al centro del borgo in Piazza Castello, prima di scendere verso il lago, troverete anche un belvedere che vi regalerà una splendida vista dall’alto sull’orrido, sull’antico ponte e sul Lago di Como.

L’Orrido di Nesso, situato nella frazione di Coatesa, è una stretta e profonda gola naturale, modellata nei secoli dallo scorrere incessante dell’acqua. All’inizio della gola si trova una bellissima e spumeggiante cascata creata dalle acque dei fiumi Tuf e Nosée. Dalla sua cima fino alla base, la cascata crea un bellissimo salto d’acqua con un dislivello di 200 metri. La cascata da il meglio di se in primavera o dopo forti e abbondanti piogge, che arricchiscono le acque dei due fiumi. Sparsi qua e la all’interno dell’orrido troverete qualche resto degli antichi macchinari che lavoravano grazie alla forza dell’acqua che scorre nell’orrido.

La vista più bella si ha dall’antico Ponte della Civera, di origine romana, che collega la frazione Coatesa con Riva del Castello, altra frazione di Nesso. Per raggiungerlo dovrai inoltrarti nel cuore del borgo e raggiungere la riva del lago, scendendo circa 340 scalini. Giunti in fondo troverai un portico in pietra che ti condurrà dritto sul ponte.

Questo antico ponte è stato reso famoso da Alfred Hitchcock per averlo scelto come location del suo primo film Il Labirinto delle Passioni, un film muto del 1925.

Anche Leonardo da Vinci rimase piacevolmente stupito dalla maestosità dell’Orrido di Nesso, tanto da citarlo nel suo Codice Atlantico nel quale scrisse:

«Più su 2 miglia [rispetto alla Villa Pliniana] è Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte. Queste gite son da fare nel mese di maggio»

Nel XVIII e XIX secolo il Lago di Como richiamava personalità culturali da tutto il mondo, tant’è che l’orrido è stato citato e rappresentato da molti artisti. Tra questi troviamo Federico e Carolina Lose che lo hanno raffigurato in una delle celebri acquetinte e lo scrittore Giambattista Bazzoni che ha ambientato il suo romanzo Falco della Rupe o la Guerra di Musso del 1829, proprio in queste zone.

La chiesa parrocchiale del Santi Pietro e Paolo, il principale edificio religioso di Nesso, che si affaccia direttamente sul lago. Il primo edificio risale al 1095, anno in cui venne fondata la prima chiesa con la presenza di Papa Urbano II, che di li a poco sarebbe partito verso Clermont-Ferrand per indire la prima crociata.

L’orrido di Nesso visto dalla strada

In origine la chiesa era rivolta verso il lago, ma con i lavori di ricostruzione in stile barocco iniziati nel 1632, la facciata fu spostata verso il centro abitato come imposto dalle regole dell’epoca. Ad oggi è possibile ammirare solo pochissime parti dell’antica chiesa, come i resti di un affresco nel piccolo ripostiglio vicino al campanile. Questa chiesa ebbe un ruolo fondamentale per i religiosi presenti nell’area, in quanto era la chiesa madre (plebana) della pieve di Nesso.

Le stradine strette del borgo portano inoltre ai resti dell’antico Castello di San Lorenzo, risalente al XIV/XV secolo. Si tratta di una struttura fortificata realizzata dai comaschi nel 1449, sui resti di un edificio precedente. Oggi purtroppo di tutta la struttura rimane solamente il muraglione in pietra, alto circa 15 metri, a sostegno del terrapieno. Oltre alla cinta muraria, troverete tre torrette merlate che, insieme ai merli “a coda di rondine” (detti anche merli ghibellini) posti a coronamento del muraglione sul lato che si affaccia sul lago, sono stati aggiunti nel XIX secolo.

Il borgo di Nesso inoltre è attraversato dall’antica Strada Regia, un sistema di sentieri e di mulattiere un tempo utilizzati da pastori e abitanti per spostarsi tra i borghi posti alle pendici del Triangolo Lariano. Oggi questa antica strada è diventata un percorso pedonale e ciclabile, lungo più di 30 chilometri, che porta alla scoperta di alcuni paesini del lario e alla scenografica Grotta Masera, al suo interno si possono trovare gallerie, laghetti, cascate e una grotta con impronte di ammoniti. Ma percorribile solo ad escusionisti esperti.

– LEGGENDA ROMANTICA A PONTE DI NESSO

Una romantica leggenda narra che chiunque si baci sotto al ponte dell’Orrido rimarrà per tutta la vita insieme. Attualmente, l’unico modo per passare sotto al ponte e conquistare l’eterna fedeltà è con un’ imbarcazione, quindi, se sei un romanticone non esitare a noleggiarne una barca.

– QUANDO VISITARE L’ORRIDO

Lo spettacolo è notevole soprattutto in autunno quando le abbondanti piogge come quelle di questi giorni arricchiscono le sue acque fuoriose. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all’inizio della gola con un gioco d’acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell’abisso, mostrando lo spettacolo della roccia nuda incisa dalla furia dell’acqua.

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