In un Sabato pomeriggio, caldissimo, di Fine Maggio ho deciso di andare in esplorazione sul bellissimo lago di Como. L’idea , dalla partenza, era quella di visitare un borgo nuovo e poco nominato in barba a quelli più conosciuti.

Con la mia macchinina ho lasciato l’alta Brianza e mi sono diretta sulla sponda Comasca. Da Como ho preso la direzione per Bellagio e tra tornanti e vista mozzafiato , all’altezza di Faggeto Lario, al cartello ho svoltato a destra, ho fatto una salita ed ho raggiunto le sue frazioni:

  • Palanzo
  • Lemna
  • Molina

1. PALANZO

Come prima meta ho raggiunto la frazione di Palanzo , La strada finisce proprio in questo comune. Ho parcheggiato vicino al cimitero dove ho trovato dei parcheggi liberi e gratuiti, in prossimità ho visto una cappella e un piccolo prato con una panchina dove si può godere di un momento di pace.

Questo Borgo è davvero molto suggetivo con tipiche case in sassi e viette strette. Sembra che il tempo si sia fermato.

CHE COSA VEDERE A PALANZO

– TORRE MEDIOEVALE

E ancora visibile una torre medioevale, la si nota subito, è imponente e mi ha dato la sensazione di dominazione, non a caso fu costruita con il suo Castello, nel 1239 , dal grande Imperatore Federico II. Attualmente è di proprietà  privata, ed è annoverata tra i monumenti nazionali. Parte dei sassi che la costituiscono sono stati utilizzati per la costruzione del campanile della chiesa.

ANTICO TORCHIO

L’ antico torchio costruito nel 1572, è conservato all’interno di un antico rustico in pietra di proprietà comunale. Il torchio di Palanzo misura più di 12 metri di lunghezza e 3 metri di circonferenza, la vite di legno che lo muove è alta circa 6 metri, sulla pietra di sostegno è incisa la data di realizzazione il 1572.

Il torchio è composto di un unico tronco di castagno, molto probabilmente ricavato da un albero abbattuto nella zona.

Il funzionamento è molto semplice, in pratica è un’enorme leva fissata a terra da una parte e mossa dalla parte opposta dalla vita infinita realizzata con legno di noce; i grappoli d’uva venivano posti tra le due piattaforme di legno e schiacciati; il mosto così ottenuto fuoriusciva dall’ugello in pietra e veniva raccolto in botti di legno. Il torchio è stato usato per diversi secoli, anche dai contadini dei paesi limitrofi, soprattutto per la spremitura dell’uva e per ottenere l’olio di noce.

Il torchio è stato dichiarato monumento nazionale. Con il Fai è possibile visitarlo.

– ESCURSIONI DA PALANZO

Palanzo è un ottimo punto di partenza per escursioni e suggestive passeggiate:

  • Monte Palanzone , dove è possibile fermarsi al rifugio Riella
  • monte Bolettone (1317 m.)
  • Pizzo dell’Asino (1272 m.).
  • Strada Regia: percorso di trekking che parte da Nesso e arriva fino a Bellagio

Da segnalare in prossimità della cima del monte Palanzone la Grotta di Gugliemo, una grotta di origine carsica tra le più note nella zona del Lario.

– DOVE DORMIRE

Sono molti i B&B che ospina i turisti del lago quin di seguito ne scrivo alcuni

  • Cà Piodè
  • B&B Casa Filomena
  • B&B Acquarelle

2. LEMNA

Scendendo si trova la Frazione di Lemna, anch’essa molto caraterristica con case tipiche strade ciotolate e viette che fanno sognare.

Una Frazione tranquilla e ideale per fare una tappa

– COSA FARE A LEMNA

  • Visitare la chiesta di San Giorgio, di origini romaniche con all’interno due dipinti seicenteschi di un artista è sconosciuto
  • Raggiungere a piedi l’alpe di Lemna

– COME RAGGIUNGERE L’ALPE DI LEMNA

Dalla frazione di Lemna, seguendo l’indicazione per la Chiesa Parrocchiale, verso il centro, dinanzi alla Chiesa, in Piazza San Giorgio, troverete un comodo parcheggio.

Il tracciato attraversa il centro storico del piccolo borgo, giungendo poi al masso avello di Lemna (o di Bicogno) proseguendo sul sentiero dovete seguire le indicazioni per l’Alpe di Lemna

Ci si addentra quindi nel bosco su un sentiero in parte asfaltato ed in parte in pietra, ma facilmente percorribile e non impegnativo. Raggiunto il primo bivio puoi procedere dritti e raggiungere l’Alpe per una breve sosta.

Ad accoglierti un prato verde e disteso per un picnic oppure puoi rifocillarti all’agriturismo “Alpe di Lemna”

… PROSEGUENDO RAGGIUNGI BOCCHETTA DI LEMNA

Arrivati all’alpe, puoi svoltare a sinistra e proseguire sul tracciato. Poco più avanti dopo un paio di piccoli tornanti, giunti su un ampio prato, oltrepassatelo, svoltate a sinistra attraverso una staccionata aperta e proseguite su un sentiero pianeggiante, attraversando boschi e piccoli ruscelli.

Al bivio successivo svoltate a destra, proseguendo in salita fino alla Bocchetta di Lemna (quota m. 1115) che incrocia il sentiero della Dorsale del Triangolo lariano, dalla quale proseguono diversi sentieri escursionistici.

3. MOLINA

Sono arrivata a Molina e anche qui ci ho lasciato il cuore. Ho parcheggiato in un ampio parcheggio con vista su Palanzo.

A questo punto armata di macchina fotografica mi sono lustrata gli occhi passeggiando per le vie del paese. Mi sono fatta letteralmente trasportare dalla curiosità e dalla spensieratezza, mi piace molto passeggiare tra le vie di questi Borgh e mi piace immaginare questi luoghi in un tempo a me lontano, dove carretti e cavalli erano la normalità.

– PRANZO O CENA IN UN POSTO ROMANTICISSIMO A MOLINA DI FAGGETO LARIO

Raggiungendo la piazzetta ho trovato questo romanticissimo ristorante: “HOSTERIA ANTICA MOLINA”

E’ un ristorante, una casa vacanze e un negozio  di prodotti alimentari.
Non appena ho visto questo luogo mi sono vista seduta con un bel abito a cenare in totale relax. E’ nella mia lunga lista di cose da fare e credimi che se ci passi davanti non puoi resistergli.

– TREKKING A MOLINA

  • DA MOLINA A BOCCHETTA DI MOLINA: Tenendo il parcheggio alle vostre spalle imboccate la via di fronte che porta alla Piazza della Chiesa e svoltando a sinistra procedete dritti su via Gradinata in salita che attraversa tutto il borgo; raggiunte le ultime case, svoltate a destra sul sentiero sterrato in leggera salita che si addentra nel bosco, proseguendo poi di nuovo sul ciottolato.Lungo diversi punti del tratto seguente godrete della splendida vista sul Lago di Como.Procedete dritti fino a trovare un prato con un piccolo gruppo di cascinali, svoltate a sinistra e proseguite sul sentiero in parte carrozzabile che vi condurrà attraverso il bosco, senza altre deviazioni, fino alla Bocchetta di Molina (quota m.1119), passando dal Rifugio San Pietro, incrociando la Dorsale del Triangolo Lariano, dal quale proseguono altri percorsi escursionistici. (fonte gps Brianza scarica la mappa)
  • STRADA REGIA: da Faggeto a Bellaggio (fonte gps brianza scarica la mappa).

Ecco, terminato la mia escursione/esplorazione nelle frazioni di Faggeto Lario e sono davvero contenda di condividere con te questa esperienza, perchè come sempre, non mi hanno deluso. Mi trasmettono pace e relax, mi fanno sognare e incuriosire, ma soprattuto ti fanno venir voglia di continuare a scoprire.

Queste località vengono pubblicizzate meno rispetto ad altre più famose .Vedo sui social , che Influencer di un certo livello mediatico, si taggano sul lago di Como, ma sono sulla sponda frontale di queste località, diciamo la parte vip comunque meravigliose ma sei vuoi pace, queste fanno al caso tuo.

Bene, termino questo mio articolo chiedendoti di scrivermi se hai scoperto altro su questi borghi e se ti va condividi con me questa bella esperienza

La forza di un esploratore è fatta di ciò che continua a cercare anche dopo averlo trovato.

(Fabrizio Caramagna)
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