I BORGHI PIU’ BELLI D’ITALA

PH. BY MATTEO RONCHETTI

Una Domenica di inizio Settembre, forse per me , che sono abituata al fresco dell’Alta Brianza non è il periodo migliore per fare escursioni nei paesi(faceva un gran caldo), ma di certo non mi sono pentita di aver fatto visita in questo meraviglioso luogo a pochissimi passi da Milano e ad 1h e 15 dalla Brianza.

Cassinetta di Lugagnano è stata nominata come uno dei Borghi più belli d’Italia.

Il Naviglio Grande bagna le sponde di questo paese rendendolo davvero particolare e suggestivo.

Ma veniamo al dunque.. cosa visitare a Cassinetta di Lugagnano?

Ph By Matteo Ronchetti

1. PONTE

E’ davvero molto bello lo storico ponte in granito, la costruzione risale al Seicento. Anche oggi collega le due aree ben distinte. Da un lato trovi alcune ville, mentre dall’altra il paese nato con il passare dei secoli.

ph. by Matteo Ronchetti

2. CHIESA PARROCCHIALE DI SANT’ANTONIO ABATE

Come in ogni paese, troviamo un edificio religioso. Costruita nel 1435 poi restaurata nel 1731 e successivamente l’aggiunta del campanile.

4.VILLA GROSSA PAMBIERIVILLA

Tengo a precisare che uno dei punti di forza di Cassinetta di Lugagnano sono le molte antiche ville. Restaurata ma per fortuna rimasta fedele come un tempo. L’abitazione guarda proprio sulla via principale del borgo.L’ingresso Dispone di un cortile e all’interno è presente una vetrata enorme con lo scopo di illuminare il patio d’entrata. All’interno le pareti sono dipinte da Bellissimi affreschi originali e conservati.

PH. BY MATTEO RONCHETTI

5. ALTRE VILLE DA NON PERDERE

Villa Trivulzio, Villa Birago-Clari-Monzini, Villa Frotta-Eusebio e molte altre ancora.

6. IL MULINO DELLA PAZZA BIRAGA

PH. BY MATTEO RONCHETTI

un’altra cosa da scoprire in questa splendida zona, antichissimo e ancora funzionante (grazie a dei restauri). Ha una struttura decisamente resistente. È stato datato intorno al secolo XV, ed è ubicato sul lato sinistro del Naviglio. Ancora oggi vi sono gli strumenti annessi per il suo funzionamento. La sua costruzione risale al XV secolo ed è attribuita al nobile Maffiolo Birago, che fece realizzare anche un piccolo canale, noto come Roggia Biraga, al fine di rendere funzionante il Mulino (tutt’oggi ancora attivo).
La storia di questa proprietà non è legata solamente alla famiglia Visconti ma anche a Leonardo da Vinci: sembra che la struttura ed il funzionamento delle pale e delle ruote siano state progettate dal grande Maestro.

7. DOVE MANGIARE

Da non perdere una romantica cena presso l’Osteria del Ponte. Struttura d’epoca cinquecentesca quindi uno dei ristoranti più antichi e rinomati d’Italia che ospitò Carlo Borromeo durante una delle sue visite al paese. La sua lunga storia e la posizione privilegiata affacciata sul Naviglio, sulla settecentesca statua di San Carlo e sulla splendida Villa Visconti Maineri ne fanno un luogo davvero speciale.

Sono disponibili delle visite guidate ed è possibile anche un tour sul naviglio con la barca.

E se vuoi navigare il naviglio grande clicca qua

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